• SUDAN – Sostegno alle istituzioni pubbliche di formazione medica dello Stato di Kassala

    Rafforzamento delle capacità didattiche e di ricerca nel campo delle malattie trasmissibili dell’Università di Kassala;
    Migliorare l’ offerta didattica dell’Academy of Health Science di Kassala;
    Migliorare capacità nella diagnostica molecolare dell’Universita’ di Khartoum e del Centro di Micetoma di Khartoum;
    Migliorare le capacità dei servizi di laboratorio del Teaching Hospital, sede di tirocinio.

  • SUDAN – Port Sudan – Sostegno allo sviluppo delle risorse umane nel settore sanitario dello Stato del Red Sea

    Rafforzare la «Academy of Health Science» nelle sue capacità didattiche : tecnici ed assistenti di laboratorio, ostetriche, medical assistants ed infermieri;
    Migliorare l’Ospedale Generale di Port Sudan in alcuni dipartimenti quali unità di tirocinio pratico per gli studenti dell’AHS (Ospedale Materno, Ospedale Pediatrico e Laboratorio Centrale);
    Avviare linee di ricerca dell’Ospedale Universitario di Port Sudan, quindi della Facoltà di Medicina, in collaborazione con istituti scientifici e di ricerca d’eccellenza, italiani e internazionali.

  • KURDITSAN – Servizi sanitari essenziali di salvataggio nelle strutture sanitarie di Duhok (KR-I), per i pazienti più vulnerabili

    Obbiettivo generale del progetto è quello di rafforzare la risposta medica di emergenza e l’assistenza per le vittime della guerra, sostenendo il Duhok Emergency e Trauma Hospital

  • KURDISTAN – Iniziativa di emergenza per il rafforzamento dei servizi di base in favore degli sfollati e della comunità ospitante della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno ed in altre aree del Paese

    La seconda fase del progetto, che sarà portata avanti nel corso del 2017, è in partenza grazie al sostegno di AICS. Prioritario resta il miglioramento delle condizioni di salute della popolazione sfollata e della comunità ospitante, attraverso il rafforzamento ulteriore dei servizi di prima assistenza nei 23 Primary Health Care Center dei distretti di Zakho, Sumel, Duhok, Akre, Amedi, Shekhan e l’ integrazione del servizio di urgenza-emergenza medica (122) nei campi presenti e di possibile organizzazione per accogliere i nuovi sfollati di Mosul.

  • KURDISTAN – GIZ Cash for work

    Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con GIZ e il Direttorato Generale della Salute di Duhok.

    Messi a disposizione 1,102,750 Euro per assumere operatori sanitari che forniranno primo soccorso e formazione per la prevenzione ai gruppi più vulnerabili di sfollati e rifugiati nei campi e nelle comunità accoglienti di Sharya, Kabarto 1 and 2, Domiz 1 and 2, Qadyea, Darkar, Bajid Kandala 1 and 2.

  • KURDISTAN: “Supporto ai servizi di cura, emergenza e salute materno-infantile nel governatorato di Duhok”

    L’obiettivo principale è quello di migliorare a livello quali-quantitativo l’accesso ai servizi sanitari di emergenza e di cura materno-infantile per i rifugiati Siriani, i profughi interni e popolazione locale.
    Le azioni verranno portate avanti attraverso interventi diretti volti a rafforzare il sistema sanitario nel governatorato di Duhok e la sua capacità di accoglienza.

  • SUD SUDAN – Risposta all’ emergenza nella regione di Wau

    Obiettivo del progetto è il miglioramento delle condizioni di salute della popolazione sfollata e della comunità ospitante attraverso il rafforzamento dei servizi di prima assistenza

    Attività previste:
    – Formazione degli operatori sanitari locali
    – Assistenza medica ed infermieristica agli sfollati
    – Fornitura di farmaci, reagenti, materiali di consumo e piccolo strumentario medico
    – Realizzazione di piccoli interventi urgenti di riabilitazione e manutenzione di 4 centri di salute

  • SUDAN – Contratto di Servizio negli stati di Red Sea, Kassala e Gedaref

    Nell’ambito del Programma Emergenza della Cooperazione Italiana in Sudan, AID 010421/02/5 “Iniziativa per il sostegno alle popolazioni vulnerabili in Sudan in situazioni di emergenza, con particolare attenzione a donne e bambini, anziani e disabili e sostegno a comunità in aree di conflitto negli Stati del Darfur”, AISPO ha stipulato un contratto di servizio per il controllo e il monitoraggio delle attività di progetto.

  • KURDISTAN: sostegno al Hevi Pediatric Hospital

    La situazione umanitaria in Iraq continua a peggiorare. Il contesto socio politico continua a deteriorarsi e il conflitto armato si estende in molte parti del paese. Si stima che più di 5 milioni di persone non abbiano accesso ai servizi sanitari di cui avrebbero bisogno. Il numero di intere popolazioni che hanno dovuto lasciare le proprie case (2 milioni di IDPs – Internal Dispalced People – alla fine del 2014) è in continuo aumento e più del 50% cerca rifugio nella Regione autonoma del Kurdistan. Di questi il 76 % è ospitato nel governatorato di Duhok. A questi si aggiungono i rifugiati provenienti dalla Siria. (circa 225.000, ospitati in campi UNHCR).

  • TERRITORI PALESTINESI: Inserimento sociale dei disabili

    MOVE applicato nel resto del mondo da più di trenta anni, è stato studiato per sviluppare al massimo le possibilità d’ autonomia individuali e le capacità di movimento e apprendimento utilizzando la minima tecnologia e la massima partecipazione dei familiari, degli operatori sociali e degli educatori di bambini con gravi e multiple disabilità.
    Il programma stabilisce insieme ai genitori gli obiettivi di autonomia da raggiungere: riuscire a rimanere seduti, in piedi e, se possibile, provare a camminare.

  • AFGHANISTAN: Formazione sulle emergenze mediche

    Il progetto ha contribuito al miglioramento delle condizioni di salute della popolazione dell’Afghanistan, in particolare nella Regione Occidentale, in particolare, migliorare le capacità del personale clinico della Provincia di Herat, Badghis, Ghor e Farah nella gestione delle emergenze mediche.

  • AFGHANISTAN: risposta alle emergenze pediatriche di Herat

    Il progetto, concluso nel luglio 2014, ha rafforzato le principali strutture sanitarie di risposta alle emergenze pediatriche e neonatali della città di Herat e aree limitrofe, attraverso le seguenti attività.

  • TERRITORI PALESTINESI: Sostegno al settore sanitario nella striscia di Gaza

    L’impatto del conflitto arabo-israeliano sul funzionamento del sistema sanitario palestinese è particolarmente drammatico a causa dei danni continuamente subiti dalle strutture, del numero dei feriti, della carenza di energia elettrica, dei farmaci e materiali di consumo e della perdita di diversi operatori sanitari.

  • VIETNAM: Progetto Carlo Urbani presso Huè College of Medicine

    FASE 1. Creazione di un centro di formazione, ricerca e riferimento per il controllo delle infezioni respiratorie nel vietnam centrale dedicato alla memoria di Carlo Urbani
    OBIETTIVO: Organizzare, rendere operativo e qualificare a livello nazionale ed internazionale un Centro presso l’Hué Medicine College per migliorare le capacità di formazione, ricerca, riferimento e terapia per il controllo delle infezioni respiratorie nel Vietnam Centrale

  • KURDISTAN: Sanità e Istruzione per Rifugiati e comunità ospitanti

    Obiettivo del progetto è il miglioramento delle capacità di risposta del sistema sanitario di Duhok all’aumentata domanda di salute causata dai recenti flussi migratori in seguito alle crisi siriana e nella piana di Ninive.

  • TERRITORI PALESTINESI: Formazione all’uso tecniche endo-laparoscopiche

    Obiettivo generale del progetto è il miglioramento delle condizioni di salute della popolazione palestinese della Cisgiordania mediante il potenziamento degli ospedali pubblici nelle loro capacità diagnostico terapeutiche. Nello specifico verrano organizzati percorsi formativi per medici e operatori ospedalieri nell’utilizzo di tecniche chirurgiche mini invasive endolaparoscopiche, per la loro diffusione in strutture ospedaliere pubbliche (di Jenin, Jericho e Beit Jala) e per l’introduzione di procedure avanzate per il miglioramento qualitativo e quantitativo dell’offerta diagnostica e terapeutica negli ospedali pubblici di Nablus ed Hebron.

  • KURDISTAN – Sostegno al Servizio di Urgenza Emergenza

    Il progetto ha contribuito ad aumentare le capacità di risposta del sistema sanitario del governatorato di Duhok alla accresciuta domanda di salute conseguente ai processi migratori dalle aree interessate dai conflitti (area di Mosul e Ninive).
    Il progetto si è svolto in collaborazione con UNISASSARI

  • KURDISTAN: miglioramento della salute materno-infantile

    Obiettivo del progetto era di aumentare le capacità di risposta del sistema sanitario curdo alle domande di salute della popolazione materno infantile nei tre Governatorati di Duhok, Erbil e Sulimaniya, avendo particolare attenzione alle patologie legate alla gravidanza, alle patologie neonatali, ereditarie e congenite. Le principali patologie di cui il progetto si è preso cura sono le talassemie e le malformazioni congenite del labbro e del palato, ambedue malattie congenite molto frequenti a causa dei matrimoni fra consanguinei.
    Le attività progettuali non hanno subito interruzioni, neanche con lo scoppiare dei gravi e drammatici eventi bellici iniziati nel giugno del 2014, con la conquista da parte dell’ISIS della città di Mosul e della piana di Ninive, eventi che hanno praticamente esposto le nostre attività alla linea del fronte distante meno di 30 chilometri.

  • EGITTO: Programma di assistenza tecnica al “Port Said Nursing School”

    Nel 2016 AISPO entra in un nuovo paese: l’Egitto. L’Associazione vincendo un bando dell’Università di Sassari, sarà sua partner nell’esecuzione di un progetto che ci vedrà impegnati nell’assistenza a una scuola per infermieri a Port Said. Nei primi mesi dell’anno cominceranno quelle stesse attività che ci hanno visti impegnati in altri paesi su progetti specifici di formazione. Qui si collaborerà alla formazione degli infermieri, perno per l’offerta di servizi di qualità che coniughino capacità professionale alla solidarietà umanistica dovuta alle persone sofferenti.

  • UGANDA: Diagnostiche per la Tubercolosi Pediatrica

    Si tratta di un progetto di ricerca multicentrico. La realizzazione di un laboratorio P3 adatto alla tecnica della biologia colturale, ha consentito l’affidamento ad AISPO/Nsambya Hospital di una delle componenti della ricerca.
    La Diagnosi e il Controllo della Tubercolosi (TB) Pediatrica sono spesso neglette nelle regioni dove la Tubercolosi è endemica poiché i bambini che sviluppano la malattia spesso risultano negativi all’esame dell’espettorato, e raramente contribuiscono alla trasmissione di TB.

  • UGANDA: “Stop TB” St. Francis Nsambya Hospital & Lacor Hospital

    Priorità emergente in Uganda è la recrudescenza della Tubercolosi che impone un rafforzamento del Programma di Controllo della stessa.
    AISPO è stato coinvolto nel consolidamento della rete Nazionale di Laboratori per la Tubercolosi in particolare lo sviluppo di controlli di qualità esterni per migliorare i tassi di diagnosi precoce per la Tubercolosi, soprattutto nei casi di multiresistenza (Multi Drug Resistent – MDR).

  • CONGO: Programma di Telemedicina e Formazione a distanza

    AISPO ha operato nella Repubblica Democratica del Congo dal 2009 al 2012, su invito dell’ONG MLFM (“Movimento per la Lotta contro la Fame nel Mondo” di Lodi) e del Centro METID (“Metodi e Tecnologie Innovative per la Didattica” del Politecnico di Milano), per un progetto di formazione a favore del personale dell’ospedale di Fomulac, dove ogni partner, in modo integrato, collabora apportando le proprie competenze professionali specifiche.

  • MOZAMBICO: Sviluppo sanitario del Distretto di Maringue

    Maringue è stata la “capitale” del territorio controllato dalla Renamo sino alla fine degli anni ’90.
    Beneficiari: Popolazione del Distretto di Maringue, circa 80.000 persone, e il personale sanitario addetto alle varie unità sanitarie, circa 50 persone
    Rispetto quindi al resto del paese, ma anche solo ad altri distretti della provincia di Sofala, Maringue denuncia uno stato molto arretrato per quanto riguarda tutta l’amministrazione pubblica e il servizio sanitario in particolare.

  • SUD SUDAN – La salute della mamma e del bambino

    Obiettivo del progetto è contribuire al miglioramento delle condizioni di salute della popolazione del Sud Sudan, in particolare per quanto riguarda l’area materno-infantile. Nello specifico, verranno ampliati e migliorati i servizi erogati dal St. Daniel Comboni Hospital di Wau.

  • Sud Sudan – Creazione di un sistema sanitario nell’Ospedale di Rumbek

    Nella fase iniziale del progetto è stata elaborato, da parte di un team di consulenti tecnici di AISPO, un Master Plan per lo sviluppo strutturale e funzionale dell’Ospedale. Il Master Plan prevedeva la realizzazione del nuovo blocco operatorio. Una volta ottenuta l’approvazione del progetto da parte delle Autorità locali un tecnico di costruzioni espatriato ha coordinato i lavori per la realizzazione dello stesso.

  • UGANDA – Salute della donna al St. Francis Nsambya Hospital

    Considerato che il tumore della cervice uterina e della mammella rappresentano la maggior parte dei cancri riscontrati nella popolazione femminile ugandese, AISPO, in partenariato con AFRON e APOF, ha realizzato un intervento triennale volto a affrontare questo tipo di patologie.
    Obiettivo del progetto è migliorare la Prevenzione e i servizi clinici di Diagnosi e Cura del tumore alla cervice, del tumore al seno e del coriocarcioma presso il St. Francis Nsambya Hospital di Kampala

  • Madagascar – Mobile Health – P.A.N.D.A. e HPV

    Il sistema PANDA, acronimo per Pregnancy And Newborn Diagnostic Assessment, è una soluzione mobile Health che permette di raggiungere le donne in gravidanza delle aree più remote. PANDA infatti permette di spostare le visite di ANC nel cuore della comunità, nelle zone più remote e più bisognose, ma mantiene il processo di elaborazione della diagnosi e del piano d’intervento presso le strutture ospedaliere, dove personale qualificato garantisce un’alta qualità del follow-up.

  • COLOMBIA – La Nave-Ospedale San Raffaele

    La Colombia, come molti Paesi dell’America Latina, presenta una situazione in cui convivono realtà socioeconomiche fortemente contrastanti: città ricche con molti servizi sorgono a fianco di zone rurali e forestali povere e isolate.
    Nelle zone forestali e rurali situate lungo la costa del Pacifico, a causa delle precarie condizioni igieniche e della mancanza di servizi sanitari, la probabilità che un bambino muoia prima dei 5 anni è 10 volte più alta che nelle città.

  • ALBANIA – Potenziamento del Sistema di Pronto Soccorso

    Nell’ambito delle iniziative della Cooperazione Italiana, l’attività di AISPO in Albania inizia nel 1997, con un primo progetto di emergenza per una campagna straordinaria di vaccinazione contro la poliomielite, e si sviluppa negli anni successivi, su progetti incentrati maggiormente su attività di sviluppo.